Gli struffoli Cilentani

I dolci della tradizione natalizia in Cilento

Novembre 19, 2021 By Cilento Commerce Non attivi

Quando il periodo natalizio si avvicina, in ogni casa cilentana, si scatena la voglia di preparare i dolci tradizionali, perché altrimenti non sarebbe festa. Il fatto di preparare squisiti dolcetti è più un rito obbligatorio che la voglia di volerli mangiare. Preparati rigorosamente in compagnia, sotto la guida della persona più anziana della famiglia, sono l’ideale da consumare con parenti ed amici durante visite di cortesia, piccole riunioni e le intramontabili tombolate.

Tipi di dolci delle feste in Cilento

In ogni paese troviamo diverse tradizioni e caratteristiche denominazioni legate proprio al territorio di origine. Qualunque sia il dolce preferito, l’importante è prepararlo… perché senza, di sicuro non si sentirebbe l’atmosfera natalizia.

Questi dolci fanno proprio una categoria a parte e vengono comunemente detti “i dolci re Natale”. Nei territori cilentani sono un simbolo, valido tanto quanto l’albero e il presepe. Noti ormai in tutta Italia, troviamo nel ricettario della nonna tanti buoni dolcetti, la maggior parte rigorosamente fritti, tra cui: gli struffoli, gli scauratielli cilentani, le zeppole, i castagnacci e tante altre deliziose e caloriche varianti anche non fritte, come i fichi bianchi del Cilento impaccati o ricoperti di cioccolato.

Gli struffoli e gli scauratielli in cosa sono diversi?

Sia gli struffoli sia gli scauratielli sono dolci tipici delle aree del Cilento che hanno un lungo processo di lavorazione, ma sono realizzati con ingredienti semplici e facilmente reperibili in ogni casa. Entrambi sono a base di pasta fritta, ma si differenziano nella preparazione dell’impasto.

Per gli struffoli l’impasto si prepara mescolando gli ingredienti su una spianatoia fino a ricreare un composto liscio e omogeno, che dopo il dovuto tempo di riposo viene ridotto in tanti piccoli pezzettini. Queste piccole porzioni di pasta vengono poi fritte in abbondante olio extravergine di oliva e una volta raffreddate vengono utilizzate per comporre il dolce vero e proprio. In alcuni paesi cilentani può assumere una forma di una corona, mentre in altri, gli struffoli vengono presentati in formato monoporzione, utilizzando anche dei pirottini di carta.

Se il procedimento ti sembra troppo elaborato, prova il nostro struffolo scomposto. In questo caso, ti basta solo aggiungere il miele di tuo gradimento e completare con una decorazione a tua scelta.

Barattolo struffolo scomposto Cilentano

L’impasto degli scauratielli o scauratieddi (in italiano zeppoline), invece, si realizza facendo cadere la farina a fontana in una pentola con acqua bollente aromatizzata secondo la tradizione della famiglia, che può essere la scorza di un agrume o un rametto di un’erba spontanea. La difficoltà sta nel creare un composto liscio, senza grumi evitando che si attacchi sul fondo della pentola. Appena si ha la consistenza giusta, l’impasto andrà messo subito sulla spianatoia e lavorato velocemente mentre è ancora caldissimo, fino a realizzare le classiche forme a cerchietto o a fiocchetto, sempre secondo tradizione familiare, che poi andranno fritte in abbondante olio EVO.

Gli ingredienti locali per un dolce di successo

La scelta degli ingredienti è fondamentale, migliori saranno le materie prime a disposizione, migliore sarà il sapore che si percepirà gustandoli. Gli ingredienti di base necessari sono quasi sempre gli stessi: uova, farina, olio extravergine di oliva, strutto, vino bianco, zucchero, nocciole, mandorle, castagne e aromi naturali. Da preferire, ovviamente sono i prodotti locali a km0 e biologici che conferiranno al tuo dolce il sapore delle preparazioni di una volta, proprio come quelle della nonna.

A rendere un dolce natalizio diverso da un altro, in linea generale sono: i procedimenti di lavorazione, la cottura e la rifinitura finale con: scorzette candite di arance e limoni, coperture di cioccolato fondente, confettini colorati o semplicemente miele locale o zucchero a velo.

Tradizioni e usanze dei dolci cilentani

Alcuni per tradizione venivano preparati la notte di Natale, il 24 sera per intenderci meglio, per essere consumati subito dopo il rientro a casa dalla Messa, mentre altri venivano preparati già nel periodo dell’Immacolata per dare un degno inizio a tutte le festività.

Un’altra usanza prevede che questi dolci cilentani siano offerti al posto di cioccolatini e panettone il giorno di Natale, Santo Stefano, Capodanno e in tutti i giorni ricadenti nelle vacanze natalizie, a chiunque venga in visita presso la propria abitazione per scambiare gli auguri di buone festività.

Un’antica tradizione cilentana prevede, perfino, che una piccola parte dei dolci preparati per Natale, sia messa in un piatto, o vassoio, e donata a chi nell’anno in corso abbia avuto un lutto in famiglia.

Dopo tutto questo raccontare di dolci e tradizioni del Natale, non ti resta che recuperare tutti gli ingredienti necessari per le tue ricette in largo anticipo (li trovi anche nel nostro shop on-line) e metterti all’opera in cucina provando a realizzare un tradizionale dolce cilentano!