Uliveto cilentano - Cilento Commerce

La tradizione dell’olio extravergine d’oliva nel Cilento

Ottobre 25, 2022 By Cilento Commerce Non attivi

Nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni c’è una rigogliosa coltura delle olive che da millenni sono le protagoniste produttrici di un olio dalla qualità eccellente; l’olio extravergine di oliva.

Il Cilento è un territorio ricco di maestosi uliveti che fanno da cornice ad un posto che di meraviglioso ha tanto da offrire.

La raccolta delle olive nel Cilento del passato

Fin dal passato la raccolta delle olive per i cilentani ha rappresentato una fonte di sostentamento economico. Tutte le attività legate all’agricoltura, in realtà, avevano questo significato.

Il ciclo dell’agricoltura in Cilento scandiva lo scorrere del tempo. Arrivati all’autunno, raccogliere le olive per i cilentani significava chiudere il vecchio anno, per lasciare riposare il terreno e preparalo al nuovo anno che arrivava, con altre culture e quindi con un nuovo ciclo produttivo che lentamente si avviava.

Gioia e fatica, tutto il periodo della raccolta delle olive che da ottobre arrivava anche a dicembre era segnato da queste due espressioni contrastanti dell’animo umano. Tutti, uomini e donne, svolgevano questa mansione e lo facevano con dedizione e grande sforzo. Gli uomini scuotevano l’ulivo con delle canne, o vi si arrampicavano sopra con scale di legno, lasciando cadere le olive che venivano poi raccolte dalle donne e dai bambini.

Le mani irrigidite dal freddo raccoglievano ad una ad una le olive cadute in mezzo alla terra, non c’erano le reti, o altri strumenti, il lavoro era svolto tutto manualmente e si rovistava minuziosamente tra le piccole zolle, perché non bisognava lasciarne nemmeno una a terra. La stagione invernale si faceva sentire fortemente e spesso nei giorni più rigidi, accendevano un fuocherello di fortuna per godere del tepore delle fiamme e riscaldarsi un po’.

Nonostante tutto, erano felici, lo stare insieme, il vivere fianco a fianco per mesi con un unico obiettivo, produrre l’olio d’oliva, li rendeva fieri ed orgogliosi, e questo faceva dimenticare tutto il resto.

Le olive una volta raccolte venivano portate al frantoio, “u trappitu” e lì trasformate in oro prezioso, l’olio di oliva. Anche il frantoio era luogo di incontro, di scambio di idee e di condivisione, l’elemento della socializzazione torna sempre, in modo costante, perché la campagna di un tempo era anche questo. E a tratti diversi, lo è anche oggi. Le famiglie, in questo momento, potevano godere del gratificante risultato e soprattutto tranquillizzarsi di avere sulla propria tavola, per tutto l’anno, il frutto del duro lavoro.

Le tecniche di raccolta delle olive cilentane oggi

Rispetto al passato dove la raccolta delle olive avveniva solo manualmente, oggi le cose sono cambiate. C’è ancora chi la pratica senza l’ausilio della meccanica, e quindi, utilizzando la tecnica della brucatura, ovvero, la raccolta con le sole mani, o con la bacchiatura, e cioè scuotendo i rami con pertiche per provocare la caduta delle olive, oppure con la pettinatura, pettinando i rami con rastrelli manuali di plastica.

C’è poi chi si avvale di macchine agricole ed anche per la bacchiatura ricorre all’utilizzo di bastoni telescopici dotati di rastrello. Chi invece utilizza la tecnica della scuotitura, dove l’albero, viene letteralmente scosso per mezzo di un braccio meccanico collegato ad un trattore. Ed inoltre, si utilizzano le reti che permettono di raccogliere le olive che cadono dagli alberi molto più facilmente.

I movimenti che portano allo scuotere degli alberi non lasciano cadere solo il frutto, ma anche le foglie e qui entrano in gioco i bambini che portarti in campagna per divertimento, trascorrono il tempo a ripulire le olive dalle foglie, così almeno per un giorno sono immersi nella natura. I ricordi di giornate bucoliche resteranno sempre impresse nelle loro menti, perché ricche di emozioni e spensieratezza.

Quello che nessuna tecnologia potrà distruggere sono la condivisione, lo stare insieme e l’obiettivo da raggiungere.

Il frantoio e l’olio extravergine di oliva cilentano

Arrivare al frantoio e sapere che quelle macchine stanno lavorando le tue olive, quelle che hai raccolto tu, quelle dalla cui estrazione uscirà il prodotto di eccellenza della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva è un’immensa soddisfazione. Ed anche oggi, i frantoi cilentani sono luoghi dove ci si confronta con gli altri e dove la curiosità del sapere la resa dell’olio del vicino prende sempre il sopravvento. Sono luoghi di chiacchierate, attese e speranza di portarsi a casa un bel po’ di litri di olio d’oliva.

La raccolta delle olive è un’economia che si mette in moto: lavorano gli operai che le raccolgono e i frantoi in Cilento che le moliscono.

Amore e dedizione per una pianta che da sempre ha avuto un forte significato simbolico e produttivo per i cilentani, hanno fatto sì che si arrivasse al conferimento della D.O.P. Cilento che comprende l’area sud e ovest del Parco, e della D.O.P. Colline Salernitane che comprende invece l’area nord del Parco. Vieni nel Cilento e lasciati conquistare dal sapore e dal profumo di un olio extravergine di oliva, eccellenza cilentana. Inoltre, naviga sul nostro shop on-line e fallo arrivare a casa tua per arricchire ogni tuo piatto.